Le 8 foto che non devi mai pubblicare su Instagram

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Il personal branding ed il principio della riprova sociale sono ormai parti integranti della società di oggi. Instagram è uno degli esempi social di spicco, con 300 milioni di utenti attivi che si presentano al mondo attraverso un self marketing artefatto e crogioloso (lo mando all’Accademia della Crusca?).

La pubblicazione di foto su Instagram è frenetica. Tutti incollati allo smartphone come se ci fosse una posta in gioco tipo una gara a chi è più famoso, il tutto legato all’insicurezza ed alla paura di perdere considerazione di sè ed interesse verso gli altri.

In molti casi chi pubblica foto su Instagram lo fa senza comprenderne realmente il motivo, cedendo non solo alla bassa qualità tecnica dell’immagine ma soprattutto al cattivo gusto del suo contenuto.

Quali sono le foto che non devo mai pubblicare su Instagram?
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1) Cibi deprimenti e pacchiani

Fino ad alcuni anni fa scattare le foto ai cibi era una esclusiva dei giapponesi e, diciamolo francamente, li prendevamo pure in giro.

Quando notiamo che il nostro cibo è sfarzoso oppure non vivevamo da tempo l’ebbrezza di avere davanti ai nostri occhi un piatto davvero speciale, perché non celebrare il momento e gongolarci un pò per far morire d’invidia i nostri amici?

Tuttavia ci sono alcuni pasti che semplicemente non bisogna nè pubblicare nè condividere come ad esempio, un banale toast, il panino del giorno prima o un piatto desolante ed a basso contenuto calorico.


2) La tua camera da letto
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Pubblicare le foto della propria camera da letto è ormai uso e costume su Instagram. L’utente vuole comunicare attraverso questo tipo di foto, non solo quanto sia fresca e profumata la biancheria del letto ma anche quanto siano costosi i complementi di arredo ed accurato l’allestimento della camera. Come se si volesse ostentare verso gli altri quanto si è organizzati e quanto tempo libero si abbia a disposizione per curare le faccende di casa.

Spesso sul letto possiamo vedere adagiata l’ultima copia della nostra rivista preferita, il nostro gatto che fissa l’obiettivo con fare inquietante, oppure nostro figlio (con lo stesso sguardo inquietante del gatto), un prodotto della Apple e, ciliegina sulla torta, ai piedi del letto potremmo intravedere un paio di scarpe di ottima fattura.

La triste realtà è che il materasso potrebbe essere di seconda mano e di qualità scadente, la biancheria non veniva cambiata da un mese e che fino al giorno prima, il letto era devastato da fogli, vestiti e… con il gatto (disteso sui vestiti) che non smetteva di fissarti.


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3) Nuove relazioni sentimentali

Non c’è niente di emozionante come postare foto assieme al nuovo ragazzo o ragazza e rendere pubblica una nuova relazione sentimentale.

L’impulsività e l’ostentazione di introdurre una novità social per i propri followers mette ancora una volta in ombra quella sana e dimenticata privacy che raramente viene rispettata sui social media.

Le foto delle nuove relazioni sentimentali sono per la maggior parte banali e piene di luoghi comuni: durante un’apericena, guardando il tramonto od un selfie dentro l’auto… e magari il rapporto sarà terminato prima che il post ottenga 10 cuoricini!


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4) Selfie e Look

Evita selfie in quei giorni in cui il tuo eczema o l’acne ti è scoppiata sulla faccia oppure quando i capelli sono in modalità Daryl Dixon quando devono essere lavati da più di tre giorni o che semplicemente l’illuminazione del tuo smartphone fa di tutto per tirare fuori improbabili occhiaie ed occhi spiritati che nella realtà scopri di non avere.

Che lo si ammetta o no, in generale i selfie servono solo per autocelebrarsi e per ottenere più condivisioni e like possibili.


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5) Quando il tuo stato di salute non è buono

Regola numero uno (o due, tre e quattro) alzati dal letto, pettinati, soffiati il naso, sorridi e possibilmente non indossare il pigiama. Difficile farlo quando si ha la febbre, eh?!

Non pubblicare nulla su Instagram che ti ritrae sofferente a letto, al pronto soccorso o ricoverato in ospedale.

Mantieni tutto ciò che riguarda il tuo stato di salute, fuori dai social media.


post-sesso-aftersex-instagram-consulenza-seo-cento-ferrara-bologna-raffaele-de-sandro-salvati6) Selfie #aftersex

E’ la più strana e bislacca tendenza social media degli ultimi anni. Il selfie post-coitale (chiamato da chi lo pratica, selfie #aftersex) fa davvero rabbrividire.

Il vantarsi o l’aver confessato, attraverso una foto, di aver trascorso una notte di sesso con un partner non trasmette nulla di sano anzi, trasmette solo uno sgradevole senso di condivisione di sudore appiccicoso.

E dulcis in fundo stai a vedere che si è talmente stupidi da aver immortalato e reso pubblico anche un gesto di infedeltà.


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7) Foto imbarazzanti dei tuoi amici

Le foto di gruppo esprimono forza, unione ed amicizia. Si sta immortalando quindi un momento importante: in una foto di gruppo c’è un senso collettivo di onestà e fiducia fin da quando si decide collettivamente come presentarsi al meglio per lo scatto fotografico.

Naturalmente sono sconsigliate le pubblicazioni di foto di gruppo che compromettono l’etichetta e l’immagine anche di uno o più amici che ti stanno cari, tipo in episodici atteggiamenti di cattivo gusto, stato di ebbrezza, ecc.


filtri-instagram-consulenza-seo-cento-ferrara-bologna-raffaele-de-sandro-salvati8) Foto con filtri fotografici

Specialmente durante i primi giorni di vita di Instagram, si è fatto abuso di filtri fotografici che simulavano ad esempio effetti vintage dai colori improbabili ed innaturali… anche sui cibi.

E’ sorprendente però come gli utenti di Instagram non si siano evoluti e continuino ancora ad abusare di questi effetti orribili come l’uso di cornici irregolari, saturazione dei colori, vignette, fotoritocchi, collage dozzinali ed improponibili trucchi e parrucchi.


Cosa posso pubblicare su Instagram?

Su Instagram è possibile rappresentare la tua vita reale, se è questo che si vuole veramente. Utilizza quelle immagini che ti ispirano e ti rappresentano davvero per raggiungere solo le persone che credono in te. Per cui non assumere atteggiamenti di superiorità, sii semplicemente te stesso senza comunicare agli altri manìe di protagonismo.

Cerchiamo tutti di gestire i social media con meno finzione e frenesia del successo.

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Posted on 9 marzo 2016 in Social Media

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About the Author

Mi chiamo Raffaele De Sandro Salvati, sono nato a Foggia ed ho compiuto 25 anni, venti anni fa.

Ho iniziato ad occuparmi di computer grafica, 3D design e computer animation nel 1992.

Due anni dopo effettuo le prime esperienze di computer art, progettazione grafica nel campo editoriale e pubblicitario e trasferitomi a Bologna, dal 1996 al 2000 ho svolto la libera professione nel settore immagine e promozione interessandomi di grafica web and multimedial design per cd-rom interattivi.

Dal 2000 e per 11 anni ho prestato servizio presso un’azienda commerciale bolognese come controller, esperienza che mi ha permesso di conoscere l’organizzazione ed il funzionamento di tutti i processi aziendali. Trasferitomi a Cento, provincia di Ferrara, nei tre anni a seguire mi sono occupato di Comunicazione Politica, Associativa e Web per associazioni no-profit.

Dal 2015 mi occupo di tutto quello che riguarda le problematiche legate all’analisi, l’implementazione e le strategie di comunicazione e promozione di una qualsiasi attività su Internet.

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