Eredi Corazza, l’epic fail e la Retorica

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Chi si occupa di Social Media non dovrebbe ignorare il vocabolario della Retorica poiché essa definisce molte tecniche di comunicazione (visuali e non) in cui le figure del discorso rivestono una grande importanza.

L’Arte della Retorica

L’Arte della Retorica, sviluppata dagli antichi greci, era lo studio di regole e princìpi allo scopo di ottenere discorsi oratori persuasivi ed efficaci.

Secondo Aristotele, per attirare l’attenzione dell’uditorio, occorre scoprire ed applicare tutti i possibili mezzi di persuasione per informare (richiamo razionale), per allettare (richiamo estetico) e per muovere i sentimenti (richiamo emozionale).

Nei social media, le immagini funzionali sono usate allo stesso modo, attraverso la scienza delle figure del discorso.

L’epic fail degli Eredi Corazza

Circa tre settimane fa, lo storico negozio di calzature di Frascati “Corazza” (tit. Eredi Corazza), ha pubblicato su Facebook una immagine che pubblicizzava un paio di stivaletti.

La sensazione avvertita dai clienti/followers ha scatenato una serie di polemiche contro quella immagine che alla maggior parte dei fruitori ha comunicato una violenza sessuale: una donna sdraiata a terra sul ciglio della strada con gli jeans calati e lo slip in evidenza.

E’ abbastanza chiaro che, in questo caso, sono state mal applicate le figure del discorso facendo solo leva su una immagine choc pubblicata senza arte né parte come si usava fare 30 anni quando si affiggevano manifesti pubblicitari provocatori.

Eredi Corazza vende scarpe o slip? Perché la sua ultima operazione di comunicazione visiva ha fallito? E’ sufficiente analizzare l’immagine attraverso l’Arte della Retorica, in tre semplici passi.

Analisi dell’immagine

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Dòcere: informare (richiamo razionale). Figura retorica mal applicata poiché l’informazione non è focalizzata pienamente sul prodotto da pubblicizzare. L’immagine confonde l’osservatore ed induce a soffermarsi sul soggetto femminile ed il suo contesto. Il soggetto degli stivaletti (il prodotto da pubblicizzare) rischia di essere ignorato laddove gli osservatori sono invece stati attratti dagli slip.

Delectàre: deliziare, allettare, divertire (richiamo estetico). Il fallimento della comunicazione risiede proprio qui. L’immagine ottiene l’effetto contrario da parte dell’osservatore. Non delizia, non alletta, non diverte ma scatena una serie di sensazioni che dirigono l’immaginario collettivo verso la dissuasione, l’incertezza, l’insicurezza, il dubbio, l’avversità.

Mòvere: commuovere, creare un impulso positivo (richiamo emozionale). Mettendola sul piano prettamente commerciale, l’immagine genera sentimenti ostili del fruitore (potenziale cliente) verso il venditore. Attraverso le immagini bisogna raccontare una storia avvincente ed efficace in grado di coinvolgere il potenziale cliente sul piano emotivo e condurlo direttamente al prodotto ed alle sue caratteristiche.

La pezza è peggio del buco

Gli Eredi Corazza si scusano (estratti della nota): Buonasera, Prendiamo atto del fatto che la nostra immagine non sia stata apprezzata e affermiamo che sia stata mal interpretata. (…)

La storia delle nostre immagini, finalizzate alla vendita del prodotto stesso, deriva da canoni estetici e ricerche stilistiche tali da portarci a nominare – creativi espressionisti come #SpencerTunick, #DavidLachapelle, #MarioTestino, #OlivieroToscani, #ArakiKinbaku, #RobertMapplethorpe, #FrankHorvat, #HelmutNewton, #MustafaSabbagh, #AoiKotsuhiroi – stilisti d’avanguardia come #BorisBidjanSaberi, #RickOwens, #AnnDemeulemeester, #GoshaRubchinskiy, #Demobaza, #MichelLamy, #IsseyMiyake, #YohjiYamamoto, #DiLiborio, #KarlLagerfeld – in una ricerca quotidiana e costante che non avrà mai un punto di fine effettivo. (…)

L’immagine è ormai virale e ne prendiamo atto scusandoci con tutte le persone che ne hanno risentito negativamente, in particolar modo le scuse sono dirette a tutte le donne che si sono sentite toccate. (Eredi Corazza)

Gli Eredi Corazza vengono intervistati dai giornali (in corsivo): (da roma.corriere.it – 4/8/2016) – Il negozio: «Per noi la foto non è volgare né sessista – quello che ci interessa è vendere il prodotto». Bene o male, purché se ne parli? «C’è chi su questo motto ha costruito una fortuna…».

E gli utenti rispondono (riporto solo tre esempi su centinaia e centinaia di commenti):

  • Una prosopopea inutile e radical-chic che solo degli ignoranti patentati potevano tirar fuori. Cari Eredi Corazza, oltre a promuovere un’immagine della moda e dell’abbigliamento chiaramente classista, visto i prezzi che esponete, dimostrate una totale insensibilità a drammi inauditi, come quelli della violenza sulle donne. Una semplice e umile ammissione di colpevolezza avrebbe giovato, e invece cosa fate? Citate nomi e nomi pur di nascondere la vostra colpa gravissima. Complimenti e auguri per i vostri affari, che declineranno come il vostro savoir agire!
  • Non mi sembrano scuse. Mi sembra una mediocre lezioncina per dirci che, alla fine, siamo ignoranti e non abbiamo compreso il messaggio della vostra arte. Vendete scarpe. Avete usato un’ idea, un’ immagine, che è inumana. Vergognosa. Punto.
  • Le scuse a tutte le donne “che si sono sentite toccate” è un’altra genialata o avete un problema cronico di comunicazione?

E gli utenti rispondono… ancora oggi… in barba a chi afferma che la notizia è ormai vecchia.

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Posted on 25 agosto 2016 in Social Media

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About the Author

Mi chiamo Raffaele De Sandro Salvati, sono nato a Foggia ed ho compiuto 25 anni, venti anni fa.

Ho iniziato ad occuparmi di computer grafica, 3D design e computer animation nel 1992.

Due anni dopo effettuo le prime esperienze di computer art, progettazione grafica nel campo editoriale e pubblicitario e trasferitomi a Bologna, dal 1996 al 2000 ho svolto la libera professione nel settore immagine e promozione interessandomi di grafica web and multimedial design per cd-rom interattivi.

Dal 2000 e per 11 anni ho prestato servizio presso un’azienda commerciale bolognese come controller, esperienza che mi ha permesso di conoscere l’organizzazione ed il funzionamento di tutti i processi aziendali. Trasferitomi a Cento, provincia di Ferrara, nei tre anni a seguire mi sono occupato di Comunicazione Politica, Associativa e Web per associazioni no-profit.

Dal 2015 mi occupo di tutto quello che riguarda le problematiche legate all’analisi, l’implementazione e le strategie di comunicazione e promozione di una qualsiasi attività su Internet.

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